La motivazione nella dieta: quanto è importante per perdere peso?

Qual è l’ingrediente fondamentale per seguire con successo un percorso di perdita di peso? Sì,è proprio la motivazione! Il solo desiderio di perdere peso,infatti,non è una spinta sufficiente perché questo si realizzi.

Cosa si intende con motivazione alla dieta? Non si tratta semplicemente di “decidere che da lunedì inizio la dieta” ma è una consapevolezza più profonda e ragionata dei motivi intrinseci che supportano questa decisione.

Non è sempre facile individuare le proprie reali motivazioni e per questo vi invito a prendervi tutto il tempo che riterrete necessario finché non sarete certi di averle individuate: si tratta di una vera e propria fase di preparazione alla perdita di peso. Prevenire,infatti, è meglio che curare!

Quante volte vi è capitato di rispettare con successo il piano alimentare per qualche mese e poi fare sempre più fatica? Questo meccanismo si verifica nella grande maggioranza dei casi perché alla base non sono state individuate le giuste motivazioni. Ricordiamoci che la perdita di peso è un comportamento e ogni comportamento è mosso da un bisogno e sorretto da un valore.

Quello che vi propongo qui di seguito è un semplice ed efficace esercizio tratto da un programma di psicologia cognitivo-comportamentale mirato all’individuazione dei bisogni che sottostanno al dimagrimento.

Per prima cosa prendete un foglio e dividetelo in due colonne. Sul lato sinistro scrivete “VANTAGGI” e su quello destro “SVANTAGGI”, poi concentratevi sia sui vantaggi che sugli svantaggi che pensate di ottenere con il dimagrimento. Potete prendere in considerazione non solo la perdita di peso, ma pensare ad altri campi come l’aspetto fisico, la salute, l’autostima, le relazioni sociali, l’umore o altro ancora.

Inizialmente concentratevi sugli SVANTAGGI che un programma di dimagrimento potrebbe comportare, non soltanto durante la fase di perdita di peso, ma anche nella fase del mantenimento del peso raggiunto. Ogni dieta comporta delle difficoltà: alcuni esempi? Rinunciare al dolce dopo ogni pasto, ridurre le porzioni ecc…

Se non trovate alcun “SVANTAGGIO” allora chiedetevi come mai nonostante vogliate dimagrire continuate a essere in sovrappeso? Come riporta Dalle Grave in “Perdere e mantenere il peso perduto”, ognuno di voi può avere delle abitudini che ostacolano il dimagrimento: vi piace andare al ristorante e non volete rinunciare al gusto; nei momenti di stress e preoccupazione vi abbandonate al piacere gratificante del cibo; o ancora siete pigri e non amate l’attività fisica.

Fondamentale è essere onesti con se stessi e mettere nero su bianco gli eventuali punti di debolezza che potrebbero ostacolare il percorso: ricordate che prevenire è meglio che curare; se sapete già quali sono le vostre difficoltà, starete molto più attenti nel controllarle.

Ora potete passare a concentrarvi sui VANTAGGI. In genere le persone desiderano perdere perso per diverse ragioni, estetiche, di salute, psicologiche, relazionali e sociali.

Concentratevi a individuare vantaggi che siano realistici e concretamente raggiungibili, come ad esempio perdere un ragionevole numero di chili o indossare dei vestiti riposti nell’armadio di una taglia più piccola.

Compilate la tabella e avrete un valido punto di partenza per pensare di rivolgervi a un professionista e iniziare il vostro percorso di perdita di peso, in modo controllato e sicuro. Buon lavoro!