My Mood My Food

My Mood My Food è il rapporto che ogni persona ha con il cibo.

Quale associazione esiste tra uno stato emotivo e il cibo?

Il rapporto con l’alimentazione ha subìto un forte mutamento: non si mangia più solo per rispondere a esigenze fisiologiche ma, spesso, per compensare particolari stati d’animo. Risultato? Sovrappeso, senso di malessere, sviluppo di disturbi alimentari.

La fame biologica, che rappresenta la fame sana, si avverte dopo circa 3-4 ore dal consumo del pasto precedente, segnala mancanza di energie e la necessità di introdurne di nuove. In realtà, quando si mangia, una grande quantità di calorie viene spesso introdotta senza che il nostro corpo ne abbia realmente bisogno: ecco perché le persone si trovano a combattere con stati di sovrappeso.

In Italia quasi la metà della popolazione adulta (45,1%) è in sovrappeso, di cui una persona su dieci è obesa (fonte ISTAT 2015).

Che cosa spinge a mangiare più del necessario?

Per rispondere a questa domanda pensate di trovarvi nelle seguenti situazioni:

  • Avete appena terminato un buon pasto e vi sentite sazi ma vi ricordate di avere ancora un po’ di gelato nel freezer o quel pezzettino di torta in frigo. Probabilmente aggiungerete questi alimenti al vostro pranzo/cena, nonostante vi sentiate sazi.
  • Siete in casa e vi state annoiando. Vi alzate e andate in cucina in cerca di uno snack che vi faccia un po’ di compagnia.
  • Avete appena discusso con un amico, con un collega o con il vostro capo. Vi sentite arrabbiati, tristi e infastiditi per la situazione, così decidete di sfogare queste sensazioni cercando “qualcosa di buono” con cui gratificarvi.

Queste sono solo alcune delle innumerevoli situazioni della vita quotidiana responsabili di un aumento di peso, dell’abbandono di una dieta o della nascita di un disturbo alimentare.