L’intervento psicologico nell’Anoressia Nervosa

Nell’ambito dell’approccio multidisciplinare ai Disturbi Alimentari, che prevede l’integrazione di diverse competenze e professionalità, la psicoterapia assume un ruolo essenziale e i percorsi psicologici devono essere condotti successivamente alla correzione della  denutrizione e malnutrizione del paziente con Anoressia Nervosa.

La psicoterapia consente di intervenire sia sugli aspetti sintomatici, che condizionano nell’immediato il benessere del paziente, sia sugli aspetti più strutturali che influenzano, invece, l’esito degli interventi a medio e a lungo termine.

Esistono differenti forme di psicoterapia, quella individuale, quella di gruppo e quella famigliare, ognuna adeguata per determinati pazienti in particolari circostanze.

Nel caso di pazienti in età evolutiva, ci sono evidenze di efficacia per la terapia basata sulla famiglia (FBT), nella quale i genitori sono considerati una risorsa nel trattamento e nella cura del figlio affetto da Anoressia Nervosa. Tale tipo di trattamento prevede che i genitori giochino un ruolo attivo nella rialimentazione del figlio e sembra risultare più efficace nell’indurre un miglioramento sintomatologico rispetto ad altri tipi di intervento psicologico (Couturier et al, 2010; Fisher et al, 2010). La family based therapy rappresenta, dunque, la terapia di elezione, mentre la terapia individuale è da considerarsi una valida opzione per i meno giovani e nelle situazioni in cui la terapia famigliare non è adeguata. (Hay et al, 2014).

Anche l’approccio di gruppo ha assunto sempre più importanza per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare; molte delle caratteristiche tipiche del disturbo quali la distorta rappresentazione del corpo, una bassa autostima e una profonda solitudine possono essere più facilmente affrontate all’interno di un contesto gruppale. Il gruppo favorisce, infatti, per sua natura il confronto fra i membri, permette un supporto reciproco ed è utile per l’apprendimento di nuove strategie di coping (Polivy, Federoff, 1997).

È di fondamentale importanza che le figure professionali coinvolte aiutino le pazienti a potenziare le proprie risorse personali, ad accrescere la propria autostima ed a migliorare le proprie relazioni interpersonali. L’obiettivo principale della terapia psicologica è incoraggiare la persona nella ricerca della propria autonomia  e aiutarla ad acquisire fiducia nelle proprie capacità, combattendo quel convincimento errato di essere strettamente dipendenti dagli altri.