Quando rivolgersi allo Psicologo Alimentare

Le indicazioni e gli articoli che trovate in questo sito costituiscono di per sé degli aiuti a vostra disposizione per iniziare e mantenere un percorso di perdita di peso, o per correggere e regolarizzare le vostre abitudini alimentari. Avete, quindi, informazioni utili per provare da soli a raggiungere i vostri obiettivi.

Si sa che a volte non basta apprendere dai libri (o dai siti in questo caso) per trasformare l’intenzione in azione; per questo motivo, qualunque sia l’ostacolo che vi impedisce di raggiungere il risultato, lo Psicologo Alimentare è a vostra disposizione per aiutarvi a superarlo.

Come e quando lo Psicologo Alimentare può essere un valido aiuto?

  1. il cliente è seguito da un punto di vista alimentare ma  non riesce a portare a termine la dieta perché scarsamente motivato o perché riacquista velocemente i chili persi. Il professionista lavora individualmente con lui per aiutarlo a trovare la giusta motivazione e a cambiare atteggiamento verso il percorso di perdita di peso.
  2. la persona vuole imparare a gestire in modo più sereno il proprio rapporto con il cibo. Lo Psicologo lavora principalmente sugli aspetti legati alla fame emotiva, insegnando come riconoscerla e gestirla
  3. I bambini manifestano difficoltà rispetto all’assunzione e alla scelta del cibo: alimentazione selettiva, alimentazione restrittiva, paura con evitamento del cibo, difficoltà a deglutire il cibo (disfagia).
  4. Casi di veri e propri Disturbi Alimentari, sia in età evolutiva, che adolescenziale che adulta. Anoressia, Bulimia, Alimentazione incontrollata sono disordini alimentari importanti, che devono essere affrontati con l’aiuto di un professionista Psicologo formato in tale ambito.

 

Nel corso della prima consulenza informativa gratuita, il professionista individua la problematica e insieme al cliente stende un piano di lavoro personalizzato.