L’autostima in adolescenza: come posso aiutare mio figlio?

Naso troppo grosso, seno troppo piccolo, fianchi troppo larghi… gli adolescenti hanno tanti complessi e fanno molta fatica ad accettare il proprio corpo.

L’adolescenza è un momento delicato in cui oltre alla rapida maturazione dei caratteri sessuali e alla trasformazione delle forme corporee, i giovani sono bersagliati da immagini che veicolano l’ideale di bellezza perfetta.

Confrontandosi con le immagini di perfezione proposte dai media, l’adolescente tende a concentrarsi sui propri difetti fisici, fino a trasformarli in fissazioni, che possono trasformarsi  in veri e propri complessi.

Oltre alla sfera corporea , altre possono essere le insicurezze che rendono gli adolescenti così fragili. Quella più diffusa è l’Insicurezza di tipo sociale che li spinge a uniformarsi al gruppo per paura dell’esclusione, seguendone i codici e condividendone i valori.

In generale i complessi fisici e psicologici altro non sono che l’espressione di sentimenti di insicurezza e bassa autostima.

Un buon livello di autostima riveste un’importanza centrale in adolescenza in quanto permette     al ragazzo di affrontare le sfide della crescita, di costruirsi una nuova immagine di sé, di relazionarsi con i coetanei, di fare delle scelte e di  iniziare a muoversi nel mondo in autonomia.

I genitori, devono essere consapevoli dell’importanza del loro ruolo: le loro parole e i loro comportamenti hanno un peso e possono condizionare profondamente un adolescente.

Come si possono riconoscere i segnali di una bassa autostima  in un adolescente?

  1. Durante una conversazione tende a utilizzare un tono di voce flebile e poco assertivo, a tenere testa china verso il basso e ad avere difficoltà nel guardare gli altri negli occhi;
  2. Può apparire timido e insicuro, tipicamente dipendente dagli altri (che siano genitori o amici). Difficilmente prende l’ iniziativa nelle attività o nelle relazioni con gli altri.
  3. Reagisce male alle vostre critiche o giudizi perché li vive come attacco alla sua persona;
  4. Teme i cambiamenti e rifugge le situazioni in cui sente di non essere all’altezza. Per questo motivo di fronte alle scelte ricerca continuamente conferme e approvazioni dagli altri;
  5. Ha difficoltà a gestire le frustrazioni e gli insuccessi, si demoralizza o ha reazioni emotive intense quando riceve delle critiche oppure quando si sente al centro dell’attenzione con gli occhi degli altri puntati addosso.
  6. Ha una cattiva opinione di se stesso, tende a sminuirsi e a sottovalutare le sue capacità e Si paragona spesso agli altri, svalutandosi.
  7. I suoi pensieri sono spesso caratterizzati da una sorta di pessimismo, come se tutte le attività che deve svolgere siano  destinate ad avere esito negativo.

  Quali accortezze può avere un genitore per facilitare questo periodo di transizione così delicato?

Accettate vostro figlio così com’è e non come vi piacerebbe che fosse.

Fin da piccolo, incoraggiatelo a seguire le sue passioni. Mostrategli il vostro sostegno e la vostra fiducia in lui:  è proprio il fatto di sentirsi amato e incoraggiato che gli permetterà di sentirsi bene con se stesso.

 Evitate commenti decisamente sminuenti

I figli sono attentissimi a ogni cosa che voi genitori dite e, soprattutto, prestano attenzione al modo e al tono che usate, quindi attenzione ai commenti che fate e alle etichette che attribuite loro (“ sei un pigrone”,“non capisci niente!”).

Cercate di non crearvi aspettative irrealistiche su di lui e di fare confronti con i fratelli o con gli amici; non serve a nulla, se non a comunicare il fatto che non siete fieri e soddisfatti di lui, alimentando i suoi sentimenti di inadeguatezza.

 

Rassicuratelo sull’aspetto fisico

Proprio perché i ragazzi non si piacciono fisicamente e tendono a sovrastimare i propri difetti, hanno paura di mostrare alcune parti del loro corpo perché temono di essere derisi. Non prendete mai in giro vostro figlio sulle sue imperfezioni, nemmeno se si tratta di uno scherzo o di una battuta, ma aiutatelo a valorizzare le sue particolarità e ad apprezzarle.

Siate voi i primi a dare l’esempio

Se i genitori sono i primi ad essere insicuri e a non accettare i propri difetti o i propri limiti, sicuramente per un adolescente sarà ancora più difficile imparare ad accettare i propri. Quindi è molto importante che anche gli adulti imparino ad apprezzarsi e volersi bene!

State attenti a non proteggerlo troppo

Proteggere eccessivamente vostro figlio dalle difficoltà della vita quotidiana non lo aiuterà a sviluppare una buona autostima. Se volete che la sua personalità si formi, lasciate che affronti i problemi e le seccature della sua età.

Lasciategli quel giusto spazio di autonomia nel seguire le sue aspirazioni e nel prendere decisioni: se lo proteggete troppo crescerà appoggiandosi a voi senza sentire di poter contare su di sé e senza sperimentare la propria auto efficacia.