L’Anoressia in adolescenza: l’importanza delle relazioni interpersonali

Quando si lavora con ragazze  molto giovani che soffrono di un Disturbo Alimentare, sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione affinché il trattamento funzioni. Innanzitutto è importante valutare i principali obiettivi di crescita e di sviluppo delle adolescenti: sviluppare un proprio senso di identità, diventare indipendenti dalla famiglia e costruire nuove relazioni interpersonali.

Le pazienti che soffrono di Anoressia Nervosa tendono a regredire a stadi infantili, mostrare dipendenza dai propri genitori e ritirarsi dalle relazioni sociali, abbandonando le amicizie e i propri interessi: per questo motivo, fin dal principio, il trattamento deve mirare a promuovere il ritorno ad uno sviluppo adolescenziale normale.

Ma quanto sono importanti le relazioni interpersonali per un’adolescente che soffre di Anoressia Nervosa?

In adolescenza, soprattutto per le ragazze, le relazioni tra coetanei sono molto importanti perché è attraverso l’approvazione degli altri che si costruisce il proprio senso di identità. Quando queste relazioni vengono a mancare (principalmente a causa di una scarsa autostima) le ragazze cercano rifugio nel controllo ossessivo del peso, dell’alimentazione e delle forme corporee credendo, così, di rafforzare la propria autostima e trovare l’approvazione dei coetanei.

Per questo motivo il trattamento con le giovani pazienti affronta una serie di aspetti che riguardano la relazione con i pari, come ad esempio sviluppare l’assertività, migliorare la capacità di espressione dei  propri bisogni e promuovere l’abilità di risolvere i conflitti.

Non sono solamente le relazioni con il gruppo a essere considerate un aspetto importante del trattamento, ma lo è anche il coinvolgimento attivo della famiglia.

Perché coinvolgere i genitori può  giocare un ruolo centrale?

Essenzialmente per due ragioni: innanzitutto le ragazze vivendo e mangiando a casa dipendono dai genitori per la preparazione degli alimenti; inoltre l’influenza genitoriale,  se ben canalizzata, può essere utile al superamento del problema.

E’ perciò fondamentale che la famiglia sia informata, educata e coinvolta in ogni step del trattamento, così da divenire un utile alleato dei medici, sempre nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’adolescente.