“Non mi piaccio”: le giovanissime che non accettano il proprio corpo

“Sono brutta”- “Sono grassa”- “”Ho le gambe grosse”. L’estrema attenzione all’aspetto fisico è una di quelle “tradizioni” che il genere femminile si tramanda di generazione in generazione; è così che sempre più giovanissime, già verso i 10-11 anni, iniziano a confrontarsi con il proprio corpo e con le proprie forme.

Perché ogni donna, anche la più proporzionata e atletica, non riesce ad essere mai soddisfatta di come è?

L’aspetto più difficile da cogliere è quello relativo all’oggettività delle nostre forme: davanti allo specchio il corpo che noi vediamo non coincide mai con il corpo che realmente possediamo!

Le gambe, i fianchi, la pancia, il sedere, tutte zone molto critiche per le donne soprattutto dopo lo sviluppo, appaiono con una forma diversa, generalmente esasperata, rispetto alle reali proporzioni. Il nostro sguardo è ipercritico, perfezionista, distorto: non necessariamente la giovane deve sviluppare un disturbo di distorsione dell’immagine corporea o un disturbo alimentare per non piacersi!

Tenuto conto che lo sguardo attraverso lo specchio non è un indicatore affidabile delle proprie forme, si potrebbe allora pensare di affidarsi allo sguardo delle altre persone. Ma lo sguardo “dell’altro” (genitori, amici, fidanzati/e) rispecchia davvero come siamo fatte? Questo è un aspetto molto delicato e può tratteggiarsi come un forte fattore di rischio per lo sviluppo di  numerose patologie.

Gli altri vedono il nostro corpo attraverso il proprio filtro (i propri ideali di bellezza, i propri canoni di forme e le loro forme stesse) e non possono, quindi, rappresentare giudici obiettivi!

Per piacersi,quindi,  cosa occorre? Non serve né uno specchio né il giudizio delle altre persone. Autostima, fiducia nelle proprie capacità e valorizzazione dei propri punti di forza costituiscono le basi vincenti per costruire un’immagine di sé e del proprio corpo reale e vincente. Non a caso queste basi non richiamano la dimensione fisica e corporale, ma psicologica! 

L’invito a tutte le giovani e giovanissime è quello di costruirsi dei valori che consentano loro di affrontare con maggiore serenità e leggerezza un’eventuale aumento di peso o una misura di circonferenza vita diversa da quella delle modelle in passerella.